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Sartiglia 2013, tradizione e folklore

Buon pomeriggio a tutti e bentornati sul mio blog!
Comincio senza ulteriori indugi a descrivere la Sartiglia, che si svolge ogni anno a Oristano l’ultima domenica e il martedì di carnevale. Mi scuso fin da adesso per la qualità delle foto che pubblicherò, ma purtroppo la fotocamera mi ha mollato sul più bello…

Sa Sartiglia - Gremio dei contadini

Sa Sartiglia – Gremio dei contadini

Sa Sartiglia  deriva dallo spagnolo Sortija, a sua volta derivante dal latino “soricula=anello”, ma anche dal diminutivo “sors=fortuna”; è un torneo ludico equestre che trae le sue origini intorno all’XI secolo dai crociati che a loro volta appresero questi giochi militari dai saraceni. In Sardegna, le gare cavalleresche di stampo orientale furono importate dalla Spagna, dove già le praticavano i Mori. Gli eventi storici fecero sì che da giochi praticati esclusivamente dalle classi nobili diventassero familiari anche alle classi meno agiate e che la sua pratica radicasse in modo particolare nella città di Oristano.

Il torneo è composto da due corse: la prima dal Gremio dei Contadini (sotto la protezione di S. Giovanni) e la seconda non meno importante dal Gremio dei Falegnami (sotto la protezione di S. Giuseppe). Il termine Gremio deriva dal mettersi “in grembo” cioè sotto la protezione di uno o più santi patroni. In Oristano fino al XIX secolo erano attivi sette Gremi: Muratori, Scarpari, Ferrari, Falegnami, Figoli, Sarti e Contadini. Tra la Sartiglia del Gremio dei contadini e quello dei falegnami, si svolge Sa Sartigliedda, dove i ragazzini corrono in sella ai cavallini della Giara.

Il 2 Febbraio, giorno della Candelora, il Presidente del Gremio (s’Oberaju Majore per il Gremio dei Contadini o Majorale per il Gremio dei Falegnami, carica rinnovata nei giorni dei rispettivi santi patroni) rende pubblico il nome de Su Componidori recandosi a casa sua e portandogli la benedizione e la candela (di San Giovanni o di San Giuseppe); a sua volta, su Componidori sceglie i suoi luogotenenti, Su Segundu e Su Terzu.

Una fase molto importante e di grande carica emotiva della Sartiglia è la vestizione de Su Componidori, che non è pubblica. L’uomo entra nella stanza per la vestizione con indosso un paio di calzoni aderenti color miele e gli stivali. Il resto del vestiario, camicia bianca di lino, nastri di seta dello stesso colore del gremio (rosso per i contadini, rosa per i falegnami), giacca smanicata in pelle detta “coietto”, cinturone in pelle, fazzoletti di seta per cingere la testa e il volto, maschera, un candido velo bianco ricamato detto “mantiglia” e un cappello a cilindro, verrà fatto indossare dal futuro semi-dio da due ragazze in costume dette “sas massaieddas” dirette a loro volta da “sa massaia manna”. La vestizione avviene su un grande tavolo, e dal momento in cui l’uomo sarà salito sopra non potrà più toccare terra fino al termine della manifestazione (non podi ponni pei in terra) perché la tradizione vuole che dal momento in cui esso diventa una divinità perderà la sua sacralità solo toccando terra. Egli infatti rappresenta un semi-dio, maschio e femmina al tempo stesso, nè uomo nè donna.
La vestizione viene scandita dai suoni di trombe e tamburi che diventano sempre più frenetici man mano che si avvicina la fine e una volta terminata, i presenti dovranno uscire dalla stanza per fare avvicinare al tavolo il cavallo, farci salire su Componidori al quale verrà consegnato uno scettro fatto da un fascio di pervinca con alle estremità due mazzolini di viole mammole detto “Sa Pippia de Maju” (Pupa di Maggio), che sta a simboleggiare l’arrivo della primavera e serve a propiziare la fertilità della terra. Il silenzio regna sovrano nell’ampio salone, per impedire che il cavallo possa innervosirsi. Al termine, Su Componidori si riversa supino sul cavallo per poter uscire dalla sala e raggiungere Su Segundu e Su Terzu, insieme gli altri cavalieri mascherati.
Da questo momento inizierà la sfilata di cavalli e cavalieri preceduta da Eleonora d’Arborea (anch’essa a cavallo) e dalla sua Corte, seguita da Tamburini e Trombettieri, dai componenti del Gremio, che portano le spade, “Su Stoccu” e le stelle. Dietro di essi avanza Su Componidori, affiancato alla sua destra da Su Segundu e alla sua sinistra da Su Terzu, seguiti dai numerosi cavalieri che desiderano partecipare alla Corsa alla Stella e alle Pariglie. Il luogo dello spettacolo è presso la Cattedrale, dove Sa Stella viene appesa a un gancio, a sua volta attaccato a un lungo nastro verde. In mezzo a due gradinate affollatissime e sotto Sa Stella, Su Componidori da una parte e Su Segundu dall’altra incrociano per tre volte le spade, dando così inizio alla giostra equestre.

Sa Sartiglia - L'arrivo di Eleonora D'Arborea

Sa Sartiglia – L’arrivo di Eleonora D’Arborea

Sa Sartiglia - L'arrivo dei Tamburini

Sa Sartiglia – L’arrivo dei Tamburini

Sa Sartiglia - Le Stelle

Sa Sartiglia – Le Stelle

Sa Sartiglia - Larrivo de Su Componidori, affiancato da Su Segundu e Su Terzu

Sa Sartiglia – Larrivo de Su Componidori, affiancato da Su Segundu e Su Terzu

Sa Sartiglia - Su Componidori, Su Segundu e Sa Stella

Sa Sartiglia – Su Componidori, Su Segundu e Sa Stella

Non si possono descrivere a parole le emozioni che si provano. La corsa alla Stella è un momento carico di grande pathos, a cui si assiste col fiato sospeso in attesa che si levi un urlo dalla folla, che può essere di gioia quando il Cavaliere riesce a infilzare la Stella, o di delusione quando, purtroppo, il Cavaliere fallisce l’obiettivo. Ho letto che quest’anno i Cavalieri che hanno corso la domenica sono riusciti a portare a casa 15 stelle: se non sbaglio è lo stesso obiettivo centrato l’anno passato. Ho letto pure che due cavalieri sono caduti durante le Pariglie. La corsa alla Stella, a un certo punto, è stata pure interrotta, costringendo un cavaliere a ripetere la sua discesa: questo perchè una coppia con passeggino al seguito, ha avuto la bella idea di attraversare il percorso dopo lo squillo delle trombe, segno della discesa del Cavaliere verso la Stella…

Sa Sartiglia - La discesa de Su Componidori verso Sa Stella

Sa Sartiglia – La discesa de Su Componidori verso Sa Stella

Sa Sartiglia - La corsa de Su Segundu verso Sa Stella

Sa Sartiglia – La corsa de Su Segundu verso Sa Stella

Sa Sartiglia - La corsa de Su Terzu verso Sa Stella

Sa Sartiglia – La corsa de Su Terzu verso Sa Stella

Sa Sartiglia - La discesa de Su Componidori del Gremio dei Falegnami verso Sa Stella

Sa Sartiglia – La discesa de Su Componidori del Gremio dei Falegnami verso Sa Stella

Terminata la corsa alla stella, Su Componidori, che apre e chiude la Sartiglia, sfilerà al galoppo coricato di schiena sul dorso del cavallo, benedicendo tutti con grandi segni della croce, eseguiti con Sa Pippia de Maju. Un momento di grande tensione e di rischio, poichè da supino, Su Componidori ha minor controllo sulla corsa del proprio destriero.
Da qui ci si trasferisce in via Mazzini per la Pariglia, dove i cavalieri si confrontano in acrobazie in sella ai propri cavalli lanciati al galoppo.

Chiedo ancora scusa per la qualità, non proprio eccellente, delle mie fotografie. La prossima volta che mi recherò a Oristano per la Sartiglia, spero di avere più fortuna! 😉

Damy85