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Caprera e Sarule

Buonasera e bentornati nel mio blog.
No, stavolta sono sparita di mia spontanea volontà, non perchè ho (ancora) problemi con l’ADSL, a cui si sono aggiunti il Tv in cucina guasto per tutta l’estate e adesso il guasto all’antenna parabolica e, forse, anche all’antenna di casa… Insomma, dubito che uscirò viva da questo infausto 2016. :-/
Sono tornata qua per raccontarvi il mio soggiorno 2 due giorni alla Maddalena, con annessa visita al Compendio garibaldino di Caprera: in due parole, sono stata nella casa del padre della nostra amata (e il più delle volte bistrattata) Patria. 🙂
Il Compendio Garibaldino occupa una parte dell’isola di Caprera, nel quale sono compresi i luoghi dove l’Eroe dei Due Mondi visse gli ultimi anni della sua vita, dove morì e dove si trova la sua tomba e quella della sua famiglia. Garibaldi acquisì metà proprietà dell’isola grazie a un lascito testamentario del fratello, ne acquistò successivamente l’altra metà e poi vi si trasferì, prima in un’abitazione provvisoria, poi nella dimora vera e propria, che fu chiamata Casa Bianca, insieme all’ultima moglie, ai figli e ad alcuni amici, con cui si dedicò alla pastorizia e all’agricoltura. All’interno della fattoria è possibile ancora trovare i vari utensili e i macchinari usati da lui in quel periodo. All’interno della Casa Bianca sono conservate i numerosi cimeli e mobili appartenuti alla famiglia, oltre a vari ritratti suoi e della sua famiglia. Contro le sue ultime volontà, Garibaldi non fu cremato, ma imbalsamato e sepolto nel cimitero di famiglia, sotto un’enorme masso di granito grezzo. La camera in cui morì Garibaldi era in principio destinata a salotto: qui l’Eroe dei Due Mondi desiderò essere portato per poter godere l’ultima volta della vista sulla Corsica, chiaramente visibile in una giornata soleggiata ma ahimé non proprio visibile in una giornata uggiosa come quella in cui io ho visitato il museo. Usciti dalla stanza, si trova una statua di Garibaldi, con lo sguardo sempre rivolto alla Corsica, e un mulino senza pale.
Era in programma un giro in battello attraverso tutto l’arcipelago della Maddalena, ma a causa del maltempo, il quale durante il nostro soggiorno era sensibilmente peggiorato, siamo scesi a Sarule, per la tappa di Cortes Apertas e durante la quale ho potuto apprezzare i numerosi murales che addornano le vie del paesino.
Le fotografie sono in corso di pubblicazione su Flickr, potete raggiungerle a questo link.
Alla prossima!

Damy85

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