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Barceloneta e il corallo

Buonasera a tutti. Torno sul mio blog per raccontarvi la gita fatta con il gruppo folk ad Alghero, forse la più bella città sarda dove mi sia capitato di passare qualche ora. Avrebbe meritato un po’ più di tempo per visitarla, magari pernottare in qualche albergo e riprendere il giro l’indomani… Pazienza!
Appena arrivati sul lungomare, la prima cosa che abbiamo notato è la spiaggia piena zeppa di alghe. Insomma, niente da invidiare a Porto Pino et similia! Siamo scesi dal pullman e abbiamo deciso quasi subito di fare il classico giro in trenino, come ogni bravo turista. L’unico modo per visitare tutta la città senza muovere un dito è proprio quella, l’ho capito quando sono andata in Francia, che ho girato Montecarlo, Lourdes e Cannes in questo modo! 😀
L’ho anche scritto su Twitter: ovunque ti giri, trovi negozietti che vendono manufatti in corallo. Da sempre Alghero (Alguer in catalano; conosciuta anche come Barceloneta, ovvero piccola Barcellona) è conosciuta per la lavorazione del corallo, poiché nelle acque della sua rada è presente la più grande quantità del prezioso corallo rosso della qualità più pregiata.
Avrei tanto voluto visitare le Grotte di Nettuno, Ma chi me lo fa fare a pagare 13 euro più nove per il viaggio in battello??? Ragassi, ma siam passi??? (semicit.)
Dopo aver mangiato un panino nel bel mezzo del centro storico, abbiamo ripreso il nostro viaggio tra i negozietti di corallo. E abbiam visitato pure l’Aquarium di Alghero, davvero niente a che vedere con l’acquario di Calagonone! Aperto nel 1985, rappresenta l’unico acquario di fauna marina e di acqua dolce in Sardegna. L’acquario è articolato in diverse sezioni: una vasca grande centrale che ospita squali di diverse specie, dai colorati squali leopardo ai tranquilli squali nutrice, ai temuti squali pinna nera. Ci sono poi una quindicina di vasche che sono dedicate alle varie specie del Mediterraneo, sia costiere ed alto mare.
In altre 30 vasche sono contenute poi una grande varietà di pesci e invertebrati, dai coloratissimi pesci esotici ai più pericolosi pesci di acqua dolce come il piranha. Senza dubbio, una delle vasche più ammirate dell’acquario di Alghero e quella dei pesci velenosi, come i bellissimi pesce scorpione o come i pesci pietra la cui puntura provoca la morte in meno di 5 minuti. Nel corso degli anni l’Acquario che Alghero è anche diventato un centro regionale per il soccorso delle numerose tartarughe marine del genere Caretta Caretta che ogni anno rimangono impigliate e ferite dalle lenze palamiti.
Sulla strada del rientro, ci siamo fermati anche a visitare la chiesetta di Santissima Trinità di Saccargia, una delle innumerevoli chiese e chiesette sparse nella Sardegna nord-occidentale. Abbiamo beccato la messa in pieno svolgimento e non ho potuto fare foto per non turbare la quiete…

Damy85