L’angolo poetico (semiserio)

Per me si va
ne la città dolente
e da capire non c’è niente

Ogni speme deserta non è
e da capire niente non c’è

Credendo chi altro
ne volesse dire
E non c’è niente da capire
I mi trovai fanciulle
un bel mattino
il suo nome era Cerruti Gino

Nati non festa
a viver come bruti
il suo nome era Gino Cerruti

E tu fa cenno
Dio t’insegni come
Cerruti Gino era il suo nome

E benedetto è il frutto
del ventre tuo
Cerruti Gino era il nome suo

Non resta che un dolce
singulto nell’umida sera
Cerruti Gino il suo nome era

(Rempara sempre amore
al cor gentil
era Cerruti Gino
suo nome il…
Perchè non rendi poi
quel che prometti allor?
Perchè di tanto ingannar?
Dammi indietro
la mia 600 e i miei 20 anni

Dolce e chiara è la notte
e senza vento
dammi indietro
i miei 20 anni e la mia 600

Odo anguelli far festa
e la gallina tornata
in su la via
dammi indietro
i miei 20 anni
e la 600 mia

Di voi per certo
rise veranni
la mia 600
e i miei 20 anni
indietro dammi

Tale è lo stato mortale
ma tu mortal non sei
dammi indietro
la mia 600
e i 20 anni miei

Se di vecchiezza
la destata soglia
evitar non impetro
la mia 600
e i miei 20 anni
dammi indietro
O natura cortese
se potessi avere
1000 euro al mese

Un van desio dal passato
ancor triste è il dire
se potessi avere
al mese 1000 euro (era lire, ma va bene…)

Se potessi avere
al mese euro mille
infra l’onde tranquille

Se 1000 euro al mese
avere potessi
all’ombra dei cipressi

Che gran disio
mi stringe il savere
se 1000 euro al mese
potessi avere?
Meriggiare pallido
e assorto
nell’auto presa a rate
Dio è morto

Lasciate ogni speranza
o voi che entrate
Dio è morto
nelle auto prese a rate

Anche le nostre cetre
erano appese
Dio è morto
nelle auto a rate prese

Sotto il peso di barbari piè
nelle auto prese a rate
Dio morto è

Tra queste immensità
s’annega il pensier mio
nelle auto prese a rate
è morto Dio
Questa è di Marinella
la storia vera
altro mai non ispera

Questa di Marinella
la storia vera è
non c’è cor che batta per te

Di Marinella la storia vera
è questa
dell’elmo di Scipio
s’è cinta la testa

Questa di Marinella
è la vera storia
s’è cinta la testa
dov’è la Vittoria?

Questa è la tua canzone
Marinella
combattuta e vinta, perivi
o tenerella
Voglio una vita spericolata
a greggia mia che posi
a te beata

Voglio una spericolata vita
che la diritta via
era smarrita

Una spericolata vita voglio
(e come può uno scoglio?)
Guai a quelle che morranno
ne le peccata mortali
con le pinne, il fucile
e gli occhiali

Era la mia vita
ed è ne cangià stile
con le pinne, gli occhiali
e il fucile

Odi spesso un tonar
di ferree canne
col fucile, gli occhiali
e le pinne
A vostra signoria
che mi sta in cagnesco
fiori rosa, fiori di pesco

Cielo e terra dilana
qualcosa
fiori di pesco, fiori rosa

Che pensieri soavi
che speranze, che cori
fiori rosa, di pesco fiori

P.S.: Queste sono poesie che ho trovato in un mio diario di scuola, ho deciso di condividerle con voi. Non mi ricordo neanche chi me le ha passate…

Damy85

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