Carrasciali timpiesu

Buonasera a tutti e bentoranti sul mio blog!

Torno a scrivere su questo blog dopo due mesi dall’ultimo post per raccontarvi brevemente la mia due giorni a Tempio pausania, una città che da tempo desideravo visitare. L’occasione è stata il carnevale tempiese, uno dei migliori qui in Sardegna, pieno di maschere, di carri bellissimi, enormi e colorati, e di gente mascherata. E di coriandoli, pure quelli, pure troppi, visto che me ne hanno rovesciato un intero bustone addosso, ma vabbè…

In verità, il sabato, essendo partiti il pomeriggio, e non la mattina come immaginavo, siamo arrivati a Tempio giusto in tempo per prendere possesso delle camere in albergo e prepararci per la cena, rigorosamente vestiti in maschera. 😉
L’indomani mattina, lasciato l’albergo, abbiamo visitato Aggius, paesino a pochi chilometri di distanza da Tempio, sede del Museo etnografico e del Museo del banditismo, che purtroppo non siamo riusciti a visitare sia per mancanza di tempo sia perché il museo, causa concomitanza col Carrasciali, era chiuso! Il Museo etnografico invece siamo riusciti a farcelo aprire (era chiuso anche quello, sempre per lo stesso motivo) e a visitarlo. In 1000 metri quadri di esposizione, distrbuiti su tre edifici, i curatori del Meoc sono riusciti a ricostruire un piccolo spaccato della vita passata del posto, con i costumi tradizionali, la lavorazione del sughero e del granito tipica di quei luoghi, la ricostruzione delle antiche abitazioni, della farmacia, della scuola e dell’ufficio postale. Il paese poi è un vero gioiello, ben tenuto, curato e pieno di tanti dettagli: dai murales, alle opere di Maria Lai appese un po’ ovunque, ai cancelli delle abitazioni pitturati come se fossero tappeti.
Il pomeriggio è stato interamente dedicato alla sfilata di carnevale, aperta dalla rievocazione del Carrasciali timpiesu, rievocazione storico-musicale delle antiche maschere del carnevale di Tempio: lu Traicogghju, spirito penitente che trascina una pesante pelle di toro, una sintesi tra una figura animalesca e demoniaca che vuole rappresentare un limite con un uomo selvatico, munito di strumenti capaci di produrre suoni inquietanti indossati assieme ad una pesante pelliccia, una maschera in sughero e dei campanacci o altri oggetti legati e trascinati per terra assieme ad una pelle di toro; La Fuglietta, che rappresenta un’anima sotto forma di figura animale, che ha come unico obiettivo quello di tormentare le vite degli umani; La Reula, una schiera di anime penitenti pari o superiore a 5 che, secondo le credenze popolari, girava per i paesi della Gallura da mezzanotte fino al crepuscolo, anticipatrice e portatrice di eventi funesti o sventure; La Filugnana, che rappresenta la figura della filatrice che, secondo la tradizione, aveva la caratteristica di scandire e porre fine allo scorrere del tempo dell’uomo; Li Linzoli Cupaltati, una caratteristica maschera utilizzata principalmente dalle donne, la cui evoluzione ha portato la nascita della più famosa maschera carnevalesca tempiese e gallurese: il domino, caratterizzato da un lenzuolo che copre interamente chi la indossa. A seguire, la sfilata dei carri estemporanei è stata aperta dal gallo Frisgiola e dai carri raffiguranti Re Giorgio e la sua promessa sposa, la popolana Mannena.

Sarà molto difficile, dopo questa magnifica esperienza, che riesca a trovare un carnevale più bello di questo, almeno qui in Sardegna.
Alla prossima!

Damy85

Ultimo post del 2019

Buonasera a tutti e bentornati.

Questo che sto per pubblicare è l’ultimo post del 2019, giusto due parole per ringraziarvi dell’affetto con cui mi seguite, nonostante su questo blog pubblichi davvero pochissimo. ❤ Ne approfitto per pubblicare la foto dello stand che abbiamo realizzato in occasione del Presepe vivente organizzato a Sant’Anna Arresi il 21 dicembre scorso. Ho scattato anche qualche altra foto, ma quelle le troverete pubblicate su 500px, la piattaforma a cui ho deciso di iscrivermi dopo che Flickr ha cambiato la sua policy e deciso di far pubblicare solo 1000 fotografie agli utenti con account free.

Lo stand del presepe vivente

Ieri, inoltre, sono stata a Cagliari per tutto il giorno, in giro tra mercatini di Natale e chiese. Ho realizzato qualche scatto anche lì, ma lo troverete pubblicato solo a partire da gennaio. 😉

Bene, è tutto. Non mi resta che chiudere quest’anno funesto augurandovi Buon Natale (anche se in ritardo) e un Felice 2020. Buona fine e buon principio a tutti! ❤

Damy85

L’Atene sarda

Buonasera a tutti e bentornati sul mio blog! ;D

Non so come sia stato il vostro 2019, spero sia stato migliore del mio. Sì, perché a quasi un mese e mezzo dalla sua conclusione, posso già tirare le somme e dirvi che quest’anno è stato allucinante: una primavera devastante, un’estate terribile e un autunno iniziato nel peggiore dei modi (la morte, per leucemia felina, del mio povero Smilzo due giorni dopo il mio compleanno). Così, complice il bisogno di staccare, quando mi hanno proposto di andare a Nuoro per Autunno in Barbagia ho accettato. Sia chiaro, ero già stata a Nuoro, in occasione della sfilata del Redentore, ma all’epoca non ero riuscita a visitare il paese, solo ad assistere a una delle sfilate di abiti tradizionali più belle della Sardegna. Nonostante un tempo che prometteva il diluvio (e che invece s’è dimostrato clemente, specie nel pomeriggio), sono riuscita a raggiungere la città e a visitare la bellissima casa natale di Grazia Deledda, trasformata in museo per ospitare uno spaccato della sua vita, a cavallo tra Nuoro e il suo trasferimento a Roma. Ma a mio giudizio, il piano più bello dei tre di cui è composto il museo è il secondo, quello dove è ospitato, in una teca, il premio Nobel che la scrittrice vinse nel 1926. Ritrovarselo di fronte è stata una delle emozioni più belle che ho vissuto nella mia vita, paragonabile solo all’emozione di ritrovarsi di fronte i Giganti di Mont’e Prama a Cabras.

Visitare le cortes è stato quasi impossibile a causa della pioggia, ma anche col beltempo credo che non sarei andata molto in giro, anche perché le cortes di Autunno in Barbagia, una volta che ne hai viste un paio, le hai viste tutte, dato che sono tutte molto simili tra di loro. Io poi sono stata molto fortunata ad averle visitate quasi tutte, almeno quelle più importanti… 😛 Così dopo il pranzo, complice la ricerca di un bar per un caffè, con alcune amiche abbiamo abbandonato la zona vecchia e ci siamo spinte nella zona nuova, a ridosso della cattedrale di Santa Maria della Neve (incomprensibilmente chiusa). Da lì, dopo aver visto che anche il museo archeologico era chiuso ci siamo spinte verso il Museo Etnografico, meglio noto come il Museo del Costume. La dentro è possibile visitare le varie tappe dell’evoluzione della Sardegna, dall’età preistorica al 1950, insieme a molte altre sale tematiche dedicate alla pastorizia, la caccia e la pesca, la molitura e la panificazione domestica, la festa, la religiosità e l’oreficeria; è inoltre presente una sala con i vari tipi di pane proveniente da tutta l’Isola; la tessitura, con un’esposizione dei vari tessuti e tappeti. Ma la sala più bella, a mio giudizio, è quella dedicata ai costumi della Sardegna, con una vasta esposizione dei tantissimi abiti tradizionali, suddivisi nelle varie teche e indossati dai manichini al centro della sala. Nei vari piani del Museo era presente inoltre Gli orti di Grazia, un’esposizione dell’artista Giuseppe Carta curata da Vittorio Sgarbi.

Come ho già detto, la pioggia non mi ha permesso di fare molte fotografie in giro per Nuoro, ma quelle poche che sono riuscita a scattare le pubblicherò molto presto. Devo ancora decidere dove… 😉

Alla prossima!

Damy85

Nuovi centrini

Buongiorno a tutti e bentornati! 😀

Torno sul mio blog dopo quasi un mese e mezzo dall’ultimo post (e dopo aver superato il lutto per la morte del mio adorato gatto Smilzo, a causa di una grave forma di leucemia felina 😦 ) per segnalarvi la pubblicazione di due miei nuovi lavori, realizzati l’anno scorso ma ultimati soltanto di recente: due centrini a punto croce. Potete raggiungere le singole foto cliccando qui e qui, oppure cliccando qui potete visualizzare l’intero album dedicato ai miei lavori.

Alla prossima! ❤

Damy85

Una finestra sul Medioevo

Buona sera a tutti e bentornati sul mio blog!

Come potete vedere dalla locandina qua sopra, oggi vi racconto brevemente della bellissima esperienza fatta domenica scorsa. Era da diverso tempo che desideravo vestirmi con l’abito medievale e sfilare per le vie di Sant’Anna Arresi e, per la prima volta nel Basso Sulcis, con la nostra associazione siamo riusciti a realizzare una manifestazione dedicata a quest’epoca storica. Insieme agli sbandieratori e ai musici di Iglesias e all’associazione culturale Su Conti (proprietaria dei vestiti che il nostro gruppo ha indossato), siamo riusciti a realizzare un bel corteo che ha girato per le vie del paese e, al termine, dopo l’esibizione dei due cori all’interno della chiesa, abbiamo servito una cena medievale, con i nobili seduti ai piedi del nuraghe: una scena davvero suggestiva. Durante la cena, abbiamo anche ballato alcune danze medievali: la cosa di cui vado molto fiera è che le coreografie, prese da internet, le ho elaborate io e sono stata io stessa ad insegnarle alle danzatrici. Peccato non aver avuto un po’ più di tempo a disposizione per impararle meglio, ciononostante abbiamo fatto comunque la nostra figura. 😀

Bene, per oggi è tutto. Alla prossima! 😉

Damy85

Identirari seconda edizione

Buonasera a tutti e bentornati sul mio blog!

Scrivo questo post per due motivi: il primo è per segnalarvi la pubblicazione su Youtube del filmato riguardante la seconda edizione di Identirari, la serata dedicata alla tradizione e alla moda sarda, che quest’anno ha visto la partecipazione, oltre al Coro Sant’Isidoro di Sant’Anna Arresi e Teulada, del Coro Su Conti di Serbariu, del corteo medievale e la presentazione, tra gli altri, dei miei bijoux! Un grande onore e anche una bellissima emozione. Prendetevi un’ora del vostro tempo e guardatelo. 😉

Identirari Seconda Edizione

Il secondo motivo riguarda la mia partecipazione, insieme all’associazione culturale Identirari di cui faccio parte, al Matrimonio Mauritano, l’evento forse più importante di tutta l’estate sulcitana. Il Matrimonio Mauritano (o Sa coia maureddina, in sardo) si svolge a Santadi e non è nient’altro che il più antico rito religioso per eccellenza, il matrimonio appunto, secondo le tradizioni rurali della gente sulcitana: gli sposi vestiti con gli abiti tradizionali, il corteo dei gruppi folk vestiti con gli abiti della tradizione sarda propri del paese di appartenenza, e provenienti da tutta l’Isola, che sfilano per le vie del paese, le traccas trainate dai buoi, addobbati con gli arazzi più belli, le spighe di grano, tralci di mirto, fiori e tappeti, con i quali verranno accompagnati i futuri sposi ad unirsi in matrimonio. Un evento bellissimo da seguire, se non fosse per il caldo micidiale che mi ha quasi fatto svenire in processione… ^_^”

Bene, per il momento è tutto. Alla prossima!

Damy85

10 anni!

Buongiorno a tutti!

Scrivo questo breve post poiché oggi, 24 luglio, cade il decimo anniversario di apertura di questo blog. ❤ L’avevo aperto sulla piattaforma Spaces, gestito da Microsoft, per contenere tutte le mie creazioni in fatto di bijoux e gli scialli realizzati da mia madre. Nel corso di questi 10 anni, il blog s’è ingrandito, è passato sulla piattaforma WordPress (di cui sono sempre molto entusiasta, nonostante alcuni cambiamenti anche spiazzanti 😮 ) e ha contenuto, tra gli altri, i miei racconti sui numerosi viaggi che ho fatto, in Sardegna e fuori. Nonostante non sia un blog aggiornatissimo (a volte rimango settimane senza scrivere un solo articolo!), è sempre molto seguito sia qui che su Twitter, il mio social preferito. Sto aggiungendo anche altri social, oltre a quelli già elencati in questa pagina, presto vi darò tutti i dettagli: datemi solo un po’ di giorni, oltre ad essere super impegnata ho anche bisogno di tempo per riprendermi da un grave spavento che ho subito e di cui purtroppo stiamo ancora pagando le conseguenze. 😦

Per tutto il resto… Tanti auguri Prezioso Scrigno! ❤
Alla prossima!

Damy85